Quando si parla di coaching, spesso si entra in una zona nebulosa. E' normale chiedersi cosa sia, e se è qualcosa che faccia per noi.
La prima volta che ho sentito parlare di coaching, e della possibilità di essere un coach, non avevo idea di cosa si stesse parlando, ma ho subito sentito quelli che io definisco "i miei campanelli". Mi è successo in qualche occasione molto particolare della mia vita, specie davanti a un'importante decisione da prendere. Improvvisamente sentivo un suono, molto simile a quello di tanti campanelli, come a confermarmi che quella era la scelta giusta, ah!
Bene, forse questo non succede a tutti, ma a me si, e funziona! Subito dopo quella conversazione, ho fatto una ricerca sul coaching, e ho intrapreso gli studi per diventare un coach. A distanza di qualche anno, sono più che felice di aver dato ascolto a quella impressione, anche quando non sapevo in cosa mi stessi avventurando.
Oggi ci sono tante definizioni del coaching, ma quello che mi chiedo è: come si racconta un'esperienza? Come si fa a far suonare "i campanelli" per gli altri? Sono più che mai convinta che il coaching sia qualcosa di sorprendente, che tira fuori le nostre qualità e le rende produttive, ma è anche molto di più. Quello che posso dirti è: provalo e scopri quello che può fare per te.

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