Pagine

venerdì 17 giugno 2011

arte nel coaching

Mentre mi accingevo a lavorare su una nuova serie di seminari e workshop, chiamata "L'Arte del Coaching", stavo considerando se il nome fosse davvero appropriato per questo progetto.

Abbiamo già una dozzina di seminari sull'Arte del Vivere, un corso sull'Arte di Amare, e credo che possiamo tutti trovarci d'accordo sul fatto che sia vivere che amare si possano definire un'arte.                   Ma per quanto riguarda il coaching? In che modo potremmo considerare il coaching un arte?

In realtà, qualcosa che mi sorprende ogni volta che ammiro un capolavoro, o ascolto un celebre pezzo musicale tra i miei preferiti, è quanto questo tipo di arte possa coinvolgermi. L'arte mi fa entrare in contatto con nuove emozioni, mi permette di viaggiare nel tempo e nello spazio, sebbene stia seduta o in piedi in un solo posto. Riempie il mio spirito e i miei sensi spirituali. Mi trasporta in un mondo dove tutto è perfetto, anche in circostanze drammatiche. Mi guida in altre dimensioni. Apre la mia finestra sulla vita di un altro. Fa uscire e risaltare bellezza, grandezza e persino un proposito. C'è una magica connessione fra l'artista e me, mentre apprezzo la sua opera d'arte.


Penso proprio che tanto di questo valga anche per il coaching, anche se in un altro contesto. Inoltre, non solo è il coach a diventare un artista nel far risaltare il meglio nel "coachee", ma anche il "coachee" partecipa all'arte, imparando a disegnare la sua vita, il suo scopo, i suoi obiettivi in modi nuovi, e con nuovi colori vivaci.
Insieme possiamo creare un capolavoro eccezionale della tua vita.

Nessun commento:

Posta un commento